Costantinopoli Hard Fork

E’ ufficiale, il prossimo hard fork su Etheruem ( Costantinopoli ) avverrà al blocco numero 7080000 che coincide con il 16 gennaio 2019. Tra le novità introduce la riduzione del premio di blocco da 3 a 2 ether. Ciò influirà sulla inflazione, ovvero sul numero di ether in circolazione che saranno molti di meno . 

All-core-devs call: Ethereum Constantinople upgrade happens at block 7080000 around January 16, 2019.— Afri 🌩️ (@5chdn) 7 dicembre 2018


Le Stablecoin

Qualcuno di voi avrà sentito parlare delle Stablecoin. Ma cosa sono ? Tutti voi sapranno che il mercato cripto è “aperto” sempre 24 ore su 24 7 giorni su 7…. insomma 365 giorni l’anno !

Come fa questo sistema a “incastrarsi” con quello bancario (ovvero quello tradizionale con le banche che chiudono il venerdì e riaprono il lunedì) ?

Immaginiamo quindi di aver rinunciato ad una bel sabato di sole e di voler fare un po’ di trading. Se ci capitasse di spostare dei dollari/euro da un exchange all’altro saremmo costretti ad usare la criptovaluta o aspettare il lunedì fare un bonifico dall’exchange 1 alla nostra banca, attendere che arrivino i soldi tra martedì e mercoledì e quindi inviare una certa somma presso l’exchange 2 che riceverebbe la somma di denaro tra la metà e il fine della settimana in corso.

Tutto ciò è accettabile in un mercato come questo, che si muove ad una velocità nettamente superiore rispetto a quello tradizionale ? Direi di no !

Infatti anni fa nasce la prima stablecoin: Tether . Tether è stata utile per molti anni a molti trader in quanto con il suo rapporto 1:1 con il dollaro è riuscita a rendere agile lo spostamento di denaro tra gli exchange. Tuttavia anni dopo e per diverse problematiche legate soprattutto alla sua solvibilità in dollari (Tether ha i soldi che dice di avere ? Dubbio mai completamente risolto) sono nate altre stablecoin “certificate” la cui solvibilità è garantita sia da banche USA, sia da report certificati da parte di enti USA sulle banche stesse ( così siamo sicuri che i soldi ci sono !)

Notizia di ieri che uno tra i più grandi cambi al mondo ha aperto a queste nuove stablecoin. Questa è una notizia da non sottovalutare per due aspetti 1) Il cambio in questione è stato fino adesso il principale utilizzatore di Tether 2) Tutte le nuove stablecoin “certificate”sono emesse e gestite attraverso la rete Ethereum. Da qui è facile dedurre che con il tempo arriverà una difussa “dollarizzazione” delle cripto e che il prossimo passo sono le azioni…

Spunti di riflessione

Un messaggio alla community di Ethereum Italia dall’ Admin. Sono dentro ad Ethereum fin dall’inzio, dal 2014.

Ho iniziato ad interessarmi ad Ethereum leggendo e traducendo la documentazione tecnica quando tutto il progetto era ancora soltanto un testo su pdf e non era stato sviluppato per nulla, direi allo 0%. Ho visto fasi di mercato/interessi/umori molto altalenanti nel corso degli anni. I momenti più topici sono stati:

1) IL LANCIO – ricordo che nel 2015 quando fu lanciato il prezzo salì da pochi centesimi a 20 dollari nel giro di qualche ora per poi tornare indietro e starci per lunghi mesi

2) MOMENTO 10 DOLLARI piano piano il prezzo si è stabilizzato attorno a questa cifra tentando di sfondare i 20 dollari e poi…

3) MOMENTO DAO dai 17 dollari ai 5 dollari in pochissimo tempo quando c’è stato il famoso DAO hack , ovvero l’hack del più importante smart contract dell’epoca che aveva raccolto milioni e milioni di dollari

4) MOMENTO BACK TO 10 DOLLARI questo periodo è durato tantissimo e sembrava che Ethereum fosse destinato ad una lunga agonia prima della morte del progetto

5) MOMENTO FOMO ALL, detto anche MOMENTO ICO inizia il 2017 e le ICO giocano un ruolo fondamentale nella bolla del prezzo di Ethereum che fanno arrivare il prezzo a 1400 usd in soli 12 mesi

6) MOMENTO ATTUALE – vedi momento 2 e 3. L’attuale periodo è di piena stagnazione. Quest’anno abbiamo conteggiato 12 mesi di mercato orso in cui i prezzi sono tornati ad una base solida e “razionale” direi per lo stato delle cripto. Immagino che passerà ancora diverso tempo per trovare una stabilità utile a permettere che i grossi investitori Istituzionali comprino a prezzi stracciati da quelli “retail” per intenderci tutti noi. Nel frattempo le grosse istituzioni hanno costruito i punti di ingresso affinché Wall Street possa accogliere a braccia aperte la Finanza che conta. Quindi… direi di non disperare anche perché a livello tecnologico Ethereum non è stato mai così avanti ! Il 2019 vedrà grossi sviluppi tecnici che traghetteranno Ethereum stesso verso il POS e lo Sharding, ovvero la scalabilità !!!

Vi ho raccontato quello che ho visto con i miei occhi un po’ per cercare di farvi focalizzare non sul dito, ma sulla luna. Siate pazienti in questo momento e non disperate 😉

Ethereum Italia Devcon4 – Report

📌 PraGa 2018 DevCon_iv (Ethereum 2.0)

La DevCon iv di Ethereum, appena conclusasi, è stata un evento spettacolare.
Sono stati quattro giorni intensissimi che hanno visto la città di Praga, ed in particolare il suo Centro Congressi, riempirsi di sviluppatori, imprenditori, appassionati, giornalisti e semplici curiosi provenienti da tutto il mondo (si parla complessivamente di quasi cinquemila persone e passa).
Il Centro Congressi è stato letteralmente preso d’assalto dalla grandissima e meravigliosa community di Ethereum che ha avuto modo e tempo di potersi confrontare sui temi più disparati.
Quattro piani, decine di sale conferenza, stanze per i workshop letteralmente riempiti ed un catering di eccellenza che ha dato conforto ai partecipanti!
Dalla mattina al tardo pomeriggio un susseguirsi di presentazioni. Alla sera eventi e cene per riposarsi, divertirsi e rinsaldare la fortissima community di Ethereum.
Concretezza/Sviluppo/Utilizzabilità, sono le parole d’ordine che hanno caratterizzato la Conferenza.
Vitalik Buterin ha serrato le fila ed ha delineato chiaramente quelli che devono essere i prossimi obiettivi e quindi la strada che lo sviluppo dovrà prendere per arrivare al completamento di

👨‍🏫 Ethereum 2.0.

– Proof of Stake (Casper)
– Scalability (sharding)
– VM improvements (EWASM)
– Improvements to cross-contract logic (eg. abstraction)
– Improvements to protocol economics

🚩Vitalik ha poi delineato quelle che saranno le fasi in cui si arriverà ad Eth 2.0

– Fase 0 – beacon chain PoS
– Fase 1 – shards as data chains
– Fase 2 – enable state transition (EWASM)
– Fase 3 “and beyond” – iterate, improve, add tech

e quelle che dovrebbero esserne le caratteristiche attese

– Pure PoS consensus
– Faster time to synchronous confirmation (8-16 seconds)
– “Economic finality” (10-20 minutes)
– Fast VM execution via EWASM
– ~1000x higher scalability

Lo sviluppo della piattaforma e dell’intero ecosistema sta procedendo incessantemente come è stato direttamente confermato dagli sviluppatori e dalle moltissime imprese presenti.

🔊 Particolare attenzione è stata posta, ovviamente, alla scalabilità (implementazioni di Plasma e presentazione in esclusiva di Plasma Prime – questa estremamente interessante ed in uscita in questi giorni) e all’User Experience/UX (utilizzabilità) di ciò che “gira” sulla piattaforma Ethereum (tra le varie novità ad esempio c’è stato il debutto di Metamask su mobile così come quelle di molte altre applicazioni di DaaP e la proposta dell’Universal Ethereum Logins).

☢️ Molto interessante è stato anche la presentazione da parte di Vlad Zamfir del paper riguardante Casper CBC https://github.com/cbc-casper/cbc-casper-paper , decisamente un ulteriore passo in avanti.
Quanto sopra, ovviamente, è un’estrema sintesi di quanto è stato detto e fatto alla DevCon, evento sempre più importante anche per dimensioni che, per fortuna, mantiene ancora integro il suo fascino pionieristico!

Un saluto da Ethereum Italia

p.s.
Come sempre è stato un piacere rivedere vecchi amici (alcuni conosciuti, grazie al mondo Eth, agli albori) e farne di nuovi.
Grazie a tutti gli utenti ed i moderatori di Ethereum Italia che ci supportano ogni giorno e fanno in modo che la comunità italiana rispecchi in pieno quella che è la filosofia alla base di Ethereum.
Siamo tutti dei Pionieri!!

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Ethereum Italia – Report Meetup 6 Aprile

Il 6 aprile si è tenuto l’ultimo Meetup di Ethereum Italia. Questo appuntamento ha, nel corso degli anni ( dal 9 giu 2014 ! ), raccolto sempre più interesse ed iscritti. Basti pensare che ad oggi il numero dei partecipanti è di 424 persone e giovedì scorso erano iscritti 58 partecipanti.

Molti amici sono arrivati da diverse parti d’Italia per avere un quadro sull’attuale stato delle cose nel mondo di Ethereum. Il tema principale ha riguardato l'”aggiornamento” software  (detto Metropolis) della piattaforma Ethereum.

 

Il lavoro svolto in questi 3 anni (il 9 giugno facciamo il compleanno!) sta consentendo che sempre più persone conoscano e apprezzino questa tecnologia. Il futuro ci aspetta a braccia aperte !

A presto,

Leonardo M. Pedretti

P.S.

Qui sotto trovate le slides di Metropolis.

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Vi ricordo su come rimanere in contatto con il mondo di Ethereum italia 
Sito Internet www.ethereum-italia.it ;

Elenco chat Telegram ufficiali di Ethereum Italia:
Generale https://goo.gl/32QeMgMining  https://goo.gl/EDCvt6 , 
Info sul token  https://goo.gl/eUOQwm , 
Gnosis https://goo.gl/XJQz0vElenco gruppi Facebook ufficiali di Ethereum Italia: 
Generale  https://goo.gl/xSL5oP , 
Criptoeconomia (info su tokens) https://goo.gl/81MdPC ;

Meetup Ethereum Italia: 
Meetup https://goo.gl/JmURvq .

 

Ethereum Italia – gruppi Telegram e Facebook

Salve a tutti,

Vi ricordo su come rimanere in contatto con il mondo di Ethereum italia

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Meetup Ethereum Italia:

Meetup

https://www.meetup.com/it-IT/Italian-Ethereum-Meetup/

A presto,

Leonardo M. Pedretti

 

Storia ed evoluzione degli Smart Contract

(a sinistra la rappresentazione grafica di un contratto tradizionale, a destra uno di tipo Smart)

Sommario: 1) Ideazione; 2) Fondamenta tecnologiche; 3) Evoluzione; 4) Tipi di Smart Contract; 4.1) Smart Legal Contract ( Contratti Intelligenti di tipo Legale); 4.2) Smart Code Contract ( “Contratti” software privi di contenuto legale); 5) Conclusioni.

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La narrazione degli Smart Contract è caratterizzata da tre precisi momenti storici avvenuti a distanza di anni: l’ideazione (1994), le fondamenta tecnologiche (2009) e l’evoluzione (2014).

  1. Ideazione

E’ il 1994 e Nick Szabo pone la pietra miliare di quel “movimento” che, più di vent’anni dopo, avrebbe dato vita alla quarta rivoluzione industriale. Il grande informatico statunitense delinea il concetto di Smart Contract[1], ovvero un tipo di software che automatizza, in maniera efficiente e trasparente, taluni compiti pre-assegnati da una o più parti.

Il primo modello essenziale di Smart Contract teorizzato da Nick Szabo è quello della vending machine, dove il software e l’ hardware della macchina distributrice gestiscono la vendita di un certo bene, ad esempio un caffè, verificando che quando sia depositata dall’acquirente una cifra predeterminata , sia consegnato il prodotto desiderato. Ciononostante nel 1994 mancava la tecnologia – ci trovavamo ancora agli inizi della diffusione di internet – e la vera necessità affinché gli Smart Contract potessero svilupparsi e diventare di uso quotidiano.

2) Fondamenta tecnologiche: blockchain

Soltanto nel 2009, il Bitcoin ha introdotto il primo prototipo della tecnologia blockchain[2], che qualche anno dopo avrebbe spalancato le porte all’avvento dell’era degli Smart Contract.

In generale la blockchain è una tecnologia informatica che consente di registrare, su un database condiviso da una rete di computer, qualsiasi tipo di dato in modo sicuro e tracciabile. Il suo fulcro è quello del consenso tra i partecipanti, che collaborano al mantenimento e alla “messa in sicurezza” della piattaforma.

Per mezzo di questa tecnologia è stato possibile creare per la prima volta la scarsità digitale, evitando la replicabilità all’infinito di uno stesso documento informatico. Il suo primo campo di applicazione è stato quello della monetica (Bitcoin), che ha posto le basi per la creazione di un nuovo sistema di denaro digitale, parallelo a quello attuale, rendendo il mondo dei pagamenti più fruibile anche da parte degli utenti non bancarizzati[3].

3) Evoluzione: Smart Contract sulla blockchain

Il vero punto di svolta della tecnologia blockchain, fino ad allora relegata quasi esclusivamente al settore della monetica, avviene nel 2014, quando l’allora diciannovenne Vitalik Buterin pubblica il White Paper di Ethereum[4], delineando le caratteristiche di quella che sarebbe diventata successivamente la piattaforma di riferimento per lo sviluppo e l’esecuzione degli Smart contract sulla blockchain.

Pur esistendo modelli teorici di Smart Contract – come l’acquisto presso di un caffè presso una macchina distributrice di generi alimentari – questi non disponevano fino ad allora di una tecnologia – la blockchain – e di una piattaforma – Ethereum – che offrissero la possibilitá di cristallizzare la volontà di una o più parti in modo indelebile ed immutabile, garantendo che ad una certa/e premessa/e corrispondesse un risultato certo al verificarsi di determinate condizioni.

4) Tipi di Smart Conctract

Il termine “Contratto Intelligente” può essere fuorviante per i più in quanto viene usato spesso in modo atecnico. Taluni si sforzano nell’ adattare certe fattispecie contrattuali esistenti alla natura e alle caratteristiche proprie dello Smart Contract. E’ mia opinione che questo tipo di lavoro presuppone un erronea comprensione e scarsa conoscenza dei “contratti” di tipo Smart.

In effetti non è facile comprendere le problematiche di questa materia, in quanto queste necessitano di competenze trasversali “crossover” nel settore legale, economico ed informatico. Non a caso si parla di Fintech[5] e, più recentemente, di Legaltech[6].

Prima di definire cosa sia uno Smart Contract, è necessario fissare dei punti fermi che aiutano a coglierne gli aspetti fondamentali. Tutti i contratti intelligenti hanno caratteristiche comuni:

– sono software “scritti” su un database condiviso (blockchain) sicuro, tracciabile ed immutabile, che verificano automaticamente, ad una certa data e/o evento, certe condizioni prestabilite a monte da una o più parti/enti/macchine;

– le suddette condizioni devono essere intellegibili istantaneamente da un software. Spesso vi sono centinaia di condizioni in un singolo Smart Contract o esistono svariati Smart Contract tra di loro “collegati” da un nesso logico/sistemico ( Dao – Dac);

Tuttavia non esiste un unico tipo di Smart Contract. Il dato fondamentale per catalogarli è la natura delle condizioni scritte all’interno dello stesso:

4.1) Smart Legal Contract ( Contratti Intelligenti di tipo Legale)

Qui il contenuto legale del contratto intelligente è essenziale. Pensiamo alla certificazione notarile di un documento (ad es. una semplice certificazione temporale di un contratto, l’identità delle parti ecc.) o al trasferimento della proprietà di un certo dominio internet al verificarsi di determinate condizioni (ad es. l’accredito di un bonifico, eseguito dalla banca del compratore, sul conto corrente del venditore);

4.2) Smart Code Contract ( “Contratti” software privi di contenuto legale)

In questo caso ci troviamo di fronte ad un programma che in maniera atecnica viene chiamato con il nome di contratto intelligente. Ipotizziamo di sviluppare uno Smart Contract che gestisce, tramite l’ IoT[7], la temperatura presente nella nostra abitazione al variare di quella esterna.

5) Conclusioni

I contratti e lo studio delle implicazioni economiche degli stessi sono sempre più al centro dell’attenzione degli studiosi. E’ notizia di questi giorni che è stato assegnato il premio Nobel dell’Economia[8] 2016 a Oliver Hart e Bengt Holmström .

Da qui a 10-15 anni (forse anche meno) aumenterà la fruibilità dei contratti intelligenti, sia di tipo Legal che Code, anche attraverso l’integrazione degli stessi nelle App di uso quotidiano.

In particolare il mondo delle professioni subirà un radicale processo di trasformazione e disintermediazione, che porterà ad una rivoluzione nel modo di offrire e fruire di determinati servizi.

Avv. Leonardo Maria Pedretti

  1. Nick Szabo – Smart Contract: http://szabo.best.vwh.net/smart.contracts.html
  2. Bitcoin White Paper: https://bitcoin.org/bitcoin.pdf
  3. Global Financial Inclusion (Global Findex) database of the World Bank http://www.gallup.com/businessjournal/182945/greater-financial-inclusion-unbanked-possible.aspx
  4. Ethereum: Libro Bianco – White Paper. Traduzione di Leonardo Maria Pedretti http://www.ethereum-italia.it/?page_id=160
  5. Fintech – definizione : http://www.investopedia.com/terms/f/fintech.asp
  6. Legal Tech: http://www.lawtechnologytoday.org/2015/08/how-lawyers-and-legal-tech-can-work-together-to-create-a-win-win-situation/
  7. Internet of Things: https://it.wikipedia.org/wiki/Internet_delle_cose
  8. Nobel Econmia 2016: http://www.internazionale.it/notizie/2016/10/11/nobel-economia-contratti